Una delle curiosità più frequenti tra i viaggiatori riguarda la lingua parlata in Namibia. In effetti, questa nazione ha una situazione linguistica unica al mondo, frutto della sua storia coloniale e della straordinaria diversità etnica.
Dal 1990, con l’indipendenza, l’inglese è divenuto la lingua ufficiale della Namibia. È usata:
Nell’amministrazione pubblica
Nelle scuole
Nella segnaletica e nei documenti
Tuttavia, solo una piccola percentuale della popolazione lo parla come prima lingua. Questo fa della Namibia un esempio di bilinguismo (o multilinguismo) perfettamente funzionale.
Oshiwambo (in particolare le varianti Ovambo e Kwanyama): è la lingua madre di circa metà della popolazione, soprattutto nel nord.
Nama/Damara: una lingua click appartenente alla famiglia khoisan, molto antica e affascinante.
Afrikaans: retaggio dell’epoca sudafricana, ancora oggi largamente parlata in ambito commerciale e quotidiano.
Tedesco: parlato da una piccola comunità, ma ancora presente nella segnaletica, nei ristoranti e nei nomi delle vie.
Herero, Lozi, Tswana, Kavango: altre lingue indigene parlate localmente.
Sebbene l’inglese sia obbligatorio nelle scuole e usato dai media, nelle conversazioni quotidiane tra namibiani si sente parlare in una delle tante lingue locali. Spesso un cittadino namibiano parla almeno tre lingue: quella del proprio gruppo etnico, l’afrikaans e l’inglese.
Se parli inglese, potrai comunicare senza problemi in alberghi, lodge, aeroporti, ristoranti e con le guide turistiche. Se vuoi fare un’ottima impressione, impara qualche parola in Oshiwambo o in afrikaans: i namibiani apprezzano molto chi si sforza di entrare in contatto con la cultura locale.